Il passaggio da riti di iniziazione sportiva in contesti non professionistici e fondanti su un approccio di “volontariato” (spesso sfocianti nel nonnismo o in pratiche prevaricatorie) a un sistema strutturato di onboarding e transizione non è una scelta di “buonismo” o debolezza, ma una necessità strategica per il successo sportivo e la tutela del capitale umano oltre che la fondamentale…