COSA E’ LA MOTIVAZIONE : dal latino “MOTUS” motivazione indica un movimento, quindi il dirigersi di un Soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo, verso una meta.
Sul lavoro c’è:
- chi è efficiente, rende, lavora sodo
- chi non prova piacere in quello che fa


La differenza è data dalla motivazione. La motivazione è qualcosa di interiore che solo la persona può controllare.
I manager, i responsabili, i capi linea, possono creare un ambiente di lavoro che favorisce e sostiene una forte motivazione da parte dei lavoratori:
- creare un ambiente che aiuta i collaboratori a soddisfare i loro bisogni psicologici oltre che al bisogno economico;
- definire dei chiari obiettivi di performance per i loro collaboratori;
- favorire una performance elevata attraverso gli incentivi economici e i rinforzi psicologici;
- mantenere una comunicazione aperta.
Cosa è la motivazione (De Beni – Moè-2000) : Configurazione organizzata di esperienze soggettive che consente di spiegare l’inizio, la direzione, l’intensità e la persistenza di un comportamento diretto ad uno scopo.

La Motivazione mette in luce la stratificazione del processo in cui possono essere distinti vari momenti ed aspetti:
- perché una persona si impegna in una attività, quale è la spinta che origina la tensione (inizio);
- perché svolge l’attività in un determinato modo (direzione);
- quanto e perché persiste nel tentativo di raggiungere lo scopo desiderato (intensità e persistenza).

- Motivazioni intrinseche: si affronta un compito per ottenere qualcosa di diverso dall’attività in sé, come premi, elogi, incentivi, approvazione sociale.
- Motivazioni estrinseche: si affronta un compito non per finalità esterne ma per sé stessi.
Questa classificazione ha il limite di non considerare i bisogni dell’individuo.
Classificazione dei bisogni – Maslow

Bisogni delle persone nell’organizzazione
- Sussistenza (alimentazione, abbigliamento, hobby, vacanze)
- Sicurezza (sul posto di lavoro, del posto di lavoro, sicurezza sociale durante il lavoro)
- Socialità (necessità di sentirsi parte di un gruppo, cioè legati ad altri individui da interessi, sentimenti, credenze comuni)
- Stima e affermazione (aspirazione a riscuotere la stima di altri e a collocarsi in posizione di preminenza nella classe sociale di appartenenza
- Autorealizzazione (desiderio di vedere realizzate le proprie capacità professionali e personali)
Possibili risposte organizzative
- Bisogni fisici dei lavoratori (spazi confortevoli, buona illuminazione, livelli di retribuzione adeguati, più tempo libero)
- Sicurezza sul posto di lavoro prevedendo precauzioni contro possibili molestie e pericoli fisici, investimenti per una competitività prospettica dell’organizzazione, conoscenza delle scelte aziendali, trasparenza, sincerità, franchezza, costanza, servizi supplementari (baby sitting)
- Stile direzionale di tipo partecipativo, ricorso a gruppi di lavoro, condivisione dei valori aziendali, lealtà nella competizione, ascolto delle esigenze,diritto di sbagliare, considerazione del ruolo e della persona, umanità, aiuto, sviluppo della personalità, rigore, clima organizzativo affidabile.
- Coerenza, valutazione delle performance, adeguamento delle competenze, riconoscimenti e premi, attenzione alle esigenze, partecipazione, disponibilità.
- Competenze per la ridefinizione del lavoro, responsabilità, cambiamenti nel lavoro (flessibilità), condizioni per l’apprendimento organizzativo e la creatività, riconoscimento della personalità, clima aziendale stimolante, partecipazione ai risultati. Possibilità di conciliare attraverso schemi di lavoro flessibili vita privata e attività professionale.
Classificazione dei bisogni – David Mc Clelland
Bisogni delle persone nell’organizzazione
- Bisogno di affiliazione
- Bisogno di realizzazione
- Bisogno di potere
Possibili risposte organizzative
- Creare dei gruppi di lavoro per aumentare le opportunità di affiliazione
- Assegnare degli incarichi sfidanti che incrementino le possibilità di soddisfazione professionale
- Lasciare ai collaboratori un maggior controllo sul loro lavoro, per responsabilizzarli attraverso il potere decisionale.
Importante è non solo raggiungere i risultati concordati ma occorre raggiungerli all’interno di alcune regole culturali proprie dell’organizzazione. Nel nostro gruppo di lavoro c’è condivisione dei valori? Rispetto per gli altri onestà, integrità e correttezza.

Il ruolo del responsabile rispetto ai valori:
- Alimentare e consolidare il sistema dei valori
- Creare senso e significato per i propri collaboratori
- Costruire un ruolo ponte tra i bisogni e i valori dell’organizzazione e i bisogni e i valori delle singole persone
- Promuovere e mantenere un buon clima organizzativo e facilitare la sedimentazione di processi motivazionali
Caratteristiche di buon rinforzo
Motivante:
- Contingente
- Specifico
- Credibile
- Appropriato
Demotivante:
- Impegno vs approvazione
- Viene dato a tutti
- Comparazione
- Disparità
Motivazione all’apprendimento : Il bisogno di conoscenza come curiosità, coscienza dei limiti del sapere già posseduto e volontà di risolvere le contraddizioni e le lacune; Il bisogno di successo inteso come capacità di padroneggiare e controllare l’ambiente, di sentirsi competenti ed efficaci.
Motivazione alla riuscita
- Tendenza al successo (speranza di riuscita)
- Tendenza ad evitare il fallimento (paura dell’insuccesso)

Riconoscimenti extra-monetari
- Responsabilizzazione e conferimento di potere decisionale al collaboratore
- Elogio pubblico del collaboratore
- Elogio informale del collaboratore
E’ importante creare una cultura organizzativa distesa e gradevole?
- Offrire occasioni di formazione e sviluppo
- Permettere la flessibilità necessaria a seguire anche i problemi personali
- Rispettare la diversità dei lavoratori
- Favorire i disabili
- Fornire occasioni di socializzazione al di fuori del lavoro
E’ importante mantenere una comunicazione aperta
- Chiedere
- Conoscere
- Trovare insieme soluzioni
Cosa fare per i demotivati?
- Il primo passo è chiedersi se si sta facendo tutto per motivarlo.
- Tenere conto dei problemi esterni al lavoro.
- Mantenere un clima di attenzione e collaborazione.